Biennale. Progetto e destino. Stazione dell’ arte di Ulassai

La Biennale “Progetto e Destino” è nata per celebrare il profondo legame tra Maria Lai e la comunità di Ulassai, un legame che ha trasformato questa piccola località sarda in un punto di riferimento per l’arte contemporanea. Maria Lai, una delle artiste più influenti del Novecento, ha avuto un rapporto speciale con il suo paese natale, Ulassai. La sua visione artistica, profondamente radicata nella cultura e nelle tradizioni locali, ha ispirato una rinascita culturale che continua a influenzare la comunità. La mostra è a cura di Gianni Murtas e del comitato scientifico composto da Chiara Manca, Damiano Rossi, Antonello Carboni

Cartogramma,site-specific, 240 x 480, 2024

Questa installazione   si propone come un invito ad andare oltre: “Una geografia immaginaria composta da sezioni o frammenti di mondo che raccontano un territorio, il suo paesaggio, le sue trasformazioni urbanistiche e il fenomeno dello spopolamento. La chiave di lettura dell’opera permette al luogo di specchiarsi in questa visione. Si tratta di un grande dipinto realizzato su delle grandi tavole di legno a cui vengono sovrapposti degli  inserti scultorei in ceramica, piatti,  realizzati con materiali di scarto della nostra società ,  dipinti e incisi, veri e propri focus sulla memoria dell’umanità.

Nelle porzioni di questa geografia, i Sassi, fermi e stabili, rappresentano i guardiani del tempo storico, mentre le canne al vento simboleggiano la libertà della natura,  cresciuta spontaneamente nelle zone di periferia. I fili, altro elemento significativo, connettono gli esseri umani al paesaggio, tessendo una rete di relazioni tra passato e presente.

L’opera si inserisce in un discorso  sociale più ampio, proponendo una visione poetica e al tempo stesso critica del territorio e delle sue evoluzioni. Non si limita a rappresentare uno spazio, ma lo interroga, lo smembra e lo ricompone in una nuova narrazione visiva, stimolando una riflessione profonda su appartenenza e trasformazione. In questo senso. La Biennale di Ulassai dedicata a Maria Lai  si conferma un contesto privilegiato per il dialogo tra arte e territorio, offrendo uno spazio di sperimentazione e confronto per artisti capaci di interpretare la contemporaneità attraverso il proprio linguaggio espressivo.

Fotografie di Nelly Dietzel