Segni grafici, simboli, mappe e frammenti di mondi si sovrappongono come una cartografia mentale. Su tutte le superfici, verticali e orizzontali, i grafici si trasformano in tracciati, come cartine della metropolitana, con linee che si intersecano, si dividono e si rincorrono come strade. Linee che cercano direzioni, colori che diventano coordinate, un alfabeto che non traduce ma inventa.
Una mano dallāalto traccia il paesaggio con una matita; il libro si apre e lascia filtrare la luce. Quattro cerchi, come un semaforo sospeso, diventano una legenda cromatica: il Pantone dellāopera, il codice che riconosce i colori di questo mondo.
Realizzato all’istituto Tecnico statale di grafica e comunicazione. Azuni Cagliari Sardegna Agosto 2026







