I CONFINI DEL CAMBIAMENTO 2020.

FESTIVAL ARCHITETTURA CAGLIARI
I confini del cambiamento
Manifesto
La città di Cagliari, accesso privilegiato all’isola di Sardegna dal Mar Mediterraneo, si confronta quotidianamente con le acque ‐ salate, dolci, salmastre ‐ che la circondano e con gli ecosistemi naturali ed economici che entrano in relazione con mare, stagni, canali e lagune. La linea di costa rappresenta uno dei suoi confini, che i cambiamenti climatici contribuiscono a modificare a causa dall’utilizzo irresponsabile delle risorse del pianeta.
Cambieranno i modi d’uso delle sue aree costiere, interfaccia tra terra e mare, polarità di attrazione tra ruralità e urbanità, porti di approdi e partenze, luoghi di produzione e di industrie, di fragilità ambientale e flussi turistici e migratori.
Lungo i suoi margini sulle acque la città si specializza con usi e socialità differenti, alcuni molto intensi e positivi, altri problematici e da affrontare progettualmente mettendo al centro la qualità della vita delle persone.
Su questi confini, in cui il paesaggio è il prodotto delle relazioni tra natura e comunità, il Festival dell’architettura FAC2020 (progetto 
vincitore del bando ‘Festival dell’Architettura’ promosso dalla 
Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo) vuole focalizzare la propria attenzione.
Per dieci giorni la città di Cagliari ospiterà performance, dibattiti, conferenze, visite guidate, installazioni, con l’obiettivo di orientare la consapevolezza della comunità in direzione di un cambiamento della città attraverso l’architettura contemporanea di qualità.
Dipinto su legno, altezza 2,50Mt lunghezza 8,40 Mt. Realizzato per il festival dell’ architettura nella corte della Manifattura Tabacchi a Cagliari